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Roma: Una passeggiata per le vie del centro

Una passeggiata tra vicoli ricchi di storia, negozi vintage e nuovi locali, benvenuti o ben tornati di nuovo a Roma…

Iniziamo il nostro giro da Via del Banco di Santo Spirito, una via molto stretta, che vi introduce nel cuore di Roma una volta attraversato il Ponte Sant’Angelo. In passato era anche detta “Canale di Ponte”, nome probabilmente dovuto al fatto che la gran massa di pellegrini provenienti dalle vie circostanti si “incanalava” in questo stretto e breve tratto di strada per attraversare il ponte e recarsi a San Pietro. Qui meritano sicuramente una piccola sosta due palazzi: Palazzo del Banco di S. Spirito che vide la partecipazione di Bramante e Antonio da Sangallo e Palazzo Alberini , un importante esempio di palazzo civile rinascimentale, opera di Raffaello. Svoltate poi leggermente a sinistra su Via dei Banchi Nuovi che vi condurrà a Piazza dell’ Orologio. Il nome di “Banchi”, esteso alla zona che comprende via del Banco di S.Spirito e via dei Banchi Vecchi, si riferisce ai banchi dove negozianti, banchieri, notai, scrivani e mercanti di ogni genere esercitarono i loro affari, sfruttando la vicinanza di S.Pietro e il passaggio dei pellegrini.

Siamo arrivati ormai al termine di questa strada e avrete già sicuramente notato la facciata di Palazzo Bennicelli e la splendida Torre dell’Orologio del convento dei Filippini, opera del Borromini nel 1648. All’angolo una ricchissima e ben conservata Edicola Mariana. A Roma sono tantissime le edicole sacre e i romani molto spesso non le notano più per quante sono! Posizionate su un muro o agli angoli dei palazzi le “madonnelle stradarole”, così vengono chiamate a Roma, sono la testimonianza di una religiosità popolare, di strada e di quartiere, e garantivano coi loro lumi accesi l’unica illuminazione notturna della città.

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Continuiamo la nostra passeggiata su Via del Governo Vecchio, nome assegnatole nel 1755, quando la sede del Governo Pontificio venne trasferita da Palazzo Nardini – situato al civico 39, e che divenne, dunque, la sede del “vecchio” Governo – a Palazzo Madama. Negli anni passati questo tratto di strada era famoso per ospitare tantissimi negozietti dell’usato, oggi sono sicuramente molti di meno, ma qualche affare per gli amanti del vintage si riesce sempre a scovare!

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Una volta percorsa tutta Via del Governo Vecchio arriverete alla Piazza di Pasquino. E  cosa c’è in questa piazza? Cosa? Chi, semmai! C’è proprio lui, Pasquino, la più celebre statua parlante di Roma, un frammento di un’opera in stile ellenistico ritrovata nel 1501 durante gli scavi per la pavimentazione stradale. Ai piedi della statua, ma più spesso al collo, si appendevano nella notte fogli contenenti satire in versi, dirette a pungere, in anonimato, i personaggi pubblici più importanti, in modo che al mattino successivo potessero essere visti e letti da chiunque, prima che la polizia dell’epoca li asportasse. Erano le cosiddette “pasquinate”, dalle quali emergeva il malumore popolare nei confronti del potere.

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Siamo ora arrivati al famosissimo e da tutti conosciuto Stadio di Domiziano. No? Certo che sì! Stiamo parlando di Piazza Navona! La celebre piazza da ammirare in tutto il suo splendore con le sue stupende fontane accompagnate da una simpatica leggenda circa la presunta rivalità fra il Bernini e il Borromini. Si tramanda infatti che la statua del Rio della Plata  (opera del Bernini) tenga alzato il braccio per ripararsi dall’eventuale crollo del campanile o della cupola della prospiciente chiesa di Sant’Agnese in Agone (opera del Borromini); ugualmente, la statua del Nilo si copre il volto per non doverla vedere.

Continuiamo il nostro giro, concedendoci una piccola pausa caffè da Sant’ Eustachio, un’antica e famosa caffetteria e torrefazione. A questo punto, però, vi trovate veramente a  180 m dal Pantheon, quindi qualora abbiate un pochino di tempo in più non possiamo che consigliarvi di fare un piccola deviazione al percorso per andare ad ammirarlo. Noi vi aspetteremo! Tornate poi verso Piazza Navona e prendete Via della Pace dirigendovi verso Piazza Der Fico. Una graziosa e piccola piazzetta che deve il suo nome all’albero ancora oggi presente e alla cui ombra troverete dei simpatici vecchietti intenti a giocare a dama ma alcune volte anche a carte.

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Ora ci troviamo a due passi da una delle opere più belle di Bramante a Roma: il Chiostro della Pace. Questo non potete assolutamente perdervelo, per due motivi: il primo è che si tratta di un’opera dal punto di vista architettonico davvero affascinante ed il secondo è che in questo momento ospita, ed ospiterà fino al 19 Febbraio, la mostra:

LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore.

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Prezzo del biglietto: Intero 13 euro / Ridotto 11 euro.

Una mostra ben allestita, coinvolgente e direi quasi “social” con tanto di hashtag #chiostrolove e audio guide personalizzate in base al personaggio che sceglierete. E poi non vorrete mica perdervi il selfie più in voga a Roma di questo periodo? E’ quello all’interno dell’opera di  Yayoi Kusama!

Ovviamente non potevamo non farlo anche noi per voi!

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All the Eternal Love I have for the Pumpkins . 2016 

(Legno, Specchio, Plastica, Acrilico, Led) 

Una volta usciti non vi resterà che percorrere l’ultimo tratto del nostro giro. Concludiamo infatti in bellezza con Via dei Coronari che ci riporterà dove abbiamo iniziato il nostro piccolo tour. L’origine della strada risale al Medioevo ed era allora denominata Via Recta, dal momento che era una delle poche strade di forma regolare presenti a Roma in quel tempo. Deve il nome ai venditori di oggetti sacri, in particolare corone del rosario, che qui vendevano la loro merce. Oggi questo tratto di Roma ospita dai negozi più turistici a delle vere e proprie boutiques come Essenzialmente Laura di Laura Bosetti Tonatto, “naso” professionista conosciuto in tutto il mondo, creatrice di profumi per le maggiori case cosmetiche e Patty Paillette, per degli accessori, più che occhiali, davvero unici. Design rigorosamente Made in Italy.

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Un tempo questa via era anche detta il salotto dell’antiquariato, e fate attenzione perché potreste ancora scovare artisti, più che artigiani, intenti nei lavori più antichi e affascinanti, come ad esempio quello del restauro e doratura delle cornici a cura di Fabrizio Vitali. Quando chiedi a Fabrizio da quanti anni lavora lì lui ti risponde che sono più di 60 anni : “so’ antico pure io qua dentro”.. entrate, chiedete e resterete affascinati dalle storie che vi racconterà, c’è poco da essere timidi con i romani!

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E se con tutto questo camminare vi venisse fame? Tranquilli, ecco alcuni posticini che ci sentiamo di consigliarvi lungo il percorso e che troverete nella nostra mappa!

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  • Pizzeria Romana al Taglio 100% BIO e piatti vegani – Via del Governo Vecchio 10
  • Caffè Novecento – Via del Governo Vecchio 12
  • Conosco un posticino… da Tonino – Via del Governo Vecchio 18
  • Mimi e Cocò – Via del  Governo Vecchio 72
  • MADE. Creative Bakery – Via dei Coronari 25
  • Gelateria del Teatro – Via dei Coronari 65
  • Bar del Fico – Via della pace 34
  • Dar Circola – Via dei Banchi Nuovi 5

Sembra una luuunga passeggiata lo so! Ma fidatevi, è tutto molto vicino e le distanze sono davvero minime, ma Roma è così… Offre tantissimo in pochi metri!


By Alessandra

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1 comment

  • stellazzurra

    Novembre 10, 2016 at 12:17 pm

    Vabbè…anche qui Top Ale!!! Passerò sicuramente da Tè e teiere e non voglio perdermi questa mostra stupenda! Un bacio!

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