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30 anni a New York: il mio compleanno nella Grande Mela

Sono trascorsi un bel po’ di mesi da quando ancora ventenne ho messo piede sul suolo americano per la seconda volta. Sono arrivata, senza realizzare del tutto, ho festeggiato i miei primi 30 anni a New York; ho riabbracciato la città del mio cuore e carica di forti emozioni e splendidi ricordi me ne sono tornata a Roma. Potrei quasi dire di aver lasciato lì i sogni di un’Alessandra ventenne ed essere ritornata qui con le possibilità di una giovane donna trentenne, come direbbe la mia amica Luisa.

NY vista da Roosevelt Park – progetto di Louis Kahn

Ma per me c’è una premessa doverosa da fare.

Quando Valentino a Natale (quello del 2017) mi regalò l’agenda di Kate Spade come una bambina andai subito a vedere la pagina del mio compleanno. Chissà cosa cosa farò quel giorno, mi chiedevo. Di che giorno della settimana verrà?  Il pensiero di trascorrere il mio compleanno nella Grande Mela era stata solo una veloce fantasia passeggera e tale era rimasta fino a pochi giorni prima della partenza… Solo una frase rimbombava nella mia testa.

Un frase: quella scritta sulla copertina di Maggio della mia agenda “MAKE IT HAPPEN”…  Mi sono sempre detta che poteva essere scritta su qualsiasi altro mese. Invece no, era scritta sul mese del mio compleanno, sull’agenda dell’ anno in cui avrei compiuto 30 anni… un caso? Può darsi. Resta il fatto che a poco a poco che si avvicinava il mio compleanno, le cose sembravano pian piano allinearsi e tutto stava diventando effettivamente possibile.

Prenotammo l’hotel il Martedì per il Sabato, si, meno di una settimana, non so se rendo l’idea: il m.a.r.t.e.d.ì per il S.A.B.A T.O. Già io miss perfezione della pianificazione…

La mia fu una ricerca rapidissima, i prezzi degli appartamenti erano altissimi per cui, sebbene io sia ancora oggi del parere che soggiornare in un monolocale a Manhattan sia la formula più conveniente e ottimale in termini di rapporto comodità-prezzo, la scelta doveva ricadere per forza di cose su un hotel.  E qui secondo la mia filosofia di viaggio vige la regola delle tre C, un po’ come per i diamanti, ma forse lì sono quattro? eheh : Comodo, Conveniente, Carino. Un parolone per gli standard degli hotel di NYC.

Vista su Lincoln Center dalla stanza dell’hotel

Tuttavia con un bel pizzico di fortuna trovai l’hotel perfetto per noi:  Empire Hotel. Si proprio lui. Il mitico Hotel di Chuck Buss in Gossip Girl. La posizione, per dirla come i Millennials, è top. Centralissimo, di fronte proprio il Lincoln Center, a 200 mt da Central Park e a due passi dalle fermate metro di Columbus Center e Lincoln Center per l’appunto. La hall è molto bella, così come il bar e il rooftop. Le camere grandi e confortevoli con ottima vista sulla città, lo staff davvero molto gentile; ricordo ancora che appena arrivammo con il taxi sotto l’hotel qualcuno dall’esterno aprì la mia portiera e pensai “ma guarda questi newyorchesi, ehi mi dai il tempo di scendere” invece no… era il concierge  “wow. ok come non detto” ho pensato, “mi potrei abituare facilmente”.

Per il giorno del mio compleanno ci regalarono anche dei ticket per due drink omaggio al bar della hall. Conveniente? Abbastanza dai. Trovai infatti una super offerta wifi gratuito più 40% di sconto se la prenotazione fosse avvenuta tramite dispositivo mobile. Detto-fatto nel giro di 36 ore prenotammo l’hotel tramite il mio Iphone, facemmo il visto e ordinai qualche dollaro alla banca.

E’ stato il viaggio di compleanno perfetto,  giornate con temperature miti e assolate il giusto, sette giorni di festeggiamenti in onore della vita, dei sogni che con fatica e un pizzico di follia è possibile realizzare e alle possibilità. Non nego di essermi sentita un po’ un mix tra Carrie e una cenerentola moderna con le mie Manolo Blahnik blu ai piedi.

Vi racconterò brevemente come ho trascorso io la giornata del 23 (anche se in realtà tutta la settimana è stato un festeggiamento) poi seguiranno nei prossimi giorni altri post con consigli “più pratici” su cosa vedere, dove mangiare e come risparmiare, proprio basati sull’esperienza di viaggio di entrambe le occasioni: la prima di due settimane in appartamento e la seconda di una settimana in hotel.

Mattina / Ora di pranzo

-Empire Hotel-

Colazione in hotel sul lettone con i cupcake di Magnola Bakery, hot milk di Starbucks e Sinatra come sottofondo musicale. Non solo: festoni, palloncini, tovaglioli a tema tutto rigorosamente acquistato da Party City sulla 34th, un negozio assolutamente da non perdere per acquistare articoli per qualsiasi ricorrenza, dico davvero QUALSIASI. Una volta pronti siamo andati a fare un passeggiata a Central Park e abbiamo raggiunto il mio amato Bow Bridge. Valentino, che per ogni giorno mi ha fatto un piccolo regalo, mi ha offerto il pranzo da The Loeb Boathouse e poi mi ha portato a fare un giretto in barca dove ovviamente non sono mancate scene del tipo: Vale ti prego restiamo vicini ai bordi, Vale ti prego non andiamo lontano, Vale non andare lì nel mezzo mi viene l’ansia… manco ci trovassimo in mezzo all’Atlantico. Lo so, sono una fifona quando si parla di imbarcazioni.

Il posto non è economico, ma nemmeno così caro come il The River Cafè (altrettanto famoso, sotto il ponte di Brooklyn). Purtroppo i miei piatti preferiti li fanno solo per il brunch (il sabato e la domenica dalle 9.00 alle 16.00) ma devo dire che era comunque tutto davvero ottimo.

Pomeriggio / Sera

Nel tardo pomeriggio siamo andati a fare una passeggiata sulla Fifth Avenue e ragazze ricordatevi di passare da Sephora a ritirare il vostro regalo se vi trovate a NY nel mese del vostro compleanno 😉 e se riuscite vi consigliodi fare un salto al Bar SixtyFive per un brindisi con vista Empire dal Top of the Rock…

non male vero?

Per concludere la giornata, felici ma piuttosto stanchini, abbiamo improvvisato una cena last minute a Bryant Park uno dei miei posti preferiti nel cuore di Manhattan con la mitica pizza di Joes’s Pizza  acquistata nel loro punto vendita vicino a Time Square.

In realtà il piano era quello di andare a cena da Boulton and Watt a smezzarci il  piatto di cui mi sono innamorata la prima volta che venimmo a NY (il nostro appartamento era nel cuore dell’East village proprio vicino a questo locale) e poi andare ancora in giro in giro e in giro, ma alla fine abbiamo lasciato spazio all’improvvisazione e ne sono più che felice…

Il giorno seguente, perché si ahimè le giornate sono composte solo da 24h anche nella città che non dorme mai e io non sono un tipo da “due salti in disco fino alle 4am” siamo andati a concludere i festeggiamenti con qualche foto al Brooklyn Bridge Park con un pranzetto al sole rigorosamente by Shake Shack con vista skyline… un compleanno speciale che ricorderò per sempre.

Cosa posso dirvi… New York offre una vasta scelta su cosa fare o come e dove trascorrere il giorno del compleanno: una classica visita all’ Empire o al Top of the Rock o ancora meglio al One World Observatory (noi siamo saliti su tutti e tre la prima volta che siamo venuti) oppure potreste andare a vedere una partita di NBA al Madison o uno spettacolo a Broadway. Si può fare un giro sul traghetto oppure scatenarsi in qualche locale o Rooftop super alla moda o improvvisarsi delle star in uno dei famosi locali di karaoke.

Si potrebbe festeggiare da Bubba Gamp con i camerieri che vi canteranno e ballerano attorno oppure concedersi un giro sulle mitiche bici blu e arrivare fino a Brooklyn. Fare tutto in una giornata è impossibile … proprio questo ho deciso di spalmare i festeggiamenti su una settimana intera ;P

Nei giorni a seguire mi arrivarono tanti messaggi riguardo questo viaggio e sono sempre stata più che felice di rispondere a tutti e tutte per cui non mi resta che dirvi alla prossima…. Su altri consigli niuiorchesi, e prometto non lascerò trascorrere altri 3 anni… Anche perché mia cara New York, ti ho vista in autunno con il foliage e le zucche sparse per la città, ti ho vista in primavera… ora non mi resta che venirti a trovare in prossimità del Natale…

By Alessandra

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